Social Business

OLTRE LE DICOTOMIE: UNA TERZA VIA TRA PROFIT E NON PROFIT

Si tratta di vere e proprie aziende che svolgono una funzione sociale come missione, in luogo o a fianco dell’ intervento pubblico, attraverso modelli di business sostenibili sul mercato.

Nello specifico sono organizzazioni che hanno come finalità la risoluzione di un problema di interesse generale, attraverso la vendita di prodotti e servizi sul libero mercato, e nelle quali i profitti generati dall’attività economica sono per statuto in gran parte reinvestiti nell’impresa stessa al fine di rafforzarne la missione sociale e difenderla da rischi speculativi.

Il business sociale supera la dicotomia tra Profit e Non Profit e soprattutto quella tra Stato e Mercato, proponendo un nuovo modello di “privatizzazione regolata” per la gestione di beni e servizi di interesse generale. I settori di applicazione sono molteplici, e molti di essi generano sviluppo e occupazione sostenibile:

  • servizi sociali e di assistenza
  • sanità a prezzi calmierati
  • utilities che gestiscono in concessione servizi per la comunità (acqua, energia, trasporti…);
  • istruzione per i meno abbienti
  • tutela ambientale e gestione innovativa dei rifiuti
  • valorizzazione del patrimonio artistico e culturale
  • housing sociale
  • riutilizzo di immobili e terreni sequestrati alla criminalità
  • turismo responsabile
  • inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati, ivi incluse le nuove categorie previste dalla normativa europea (donne, minoranze, giovani NEET (not currently employed, in education or under training) under 30 e lavoratori over 50 che hanno perso o sono in procinto di perdere il posto di lavoro.

Il business sociale può quindi supportare anche la ricollocazione di personale di aziende profit in crisi strutturale. Sotto questa categoria i business di applicazione sono pressoché infiniti, in quanto il valore sociale dell’azienda sta nella creazione di opportunità di lavoro e non nell’attività di mercato, che qui rappresenta il mezzo per garantire un occupazione stabile.