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L’idea di Sadurano nasce nei primi anni ottanta, da don
Dario Ciani, il cappellano del carcere di Forlì (carica che ricopre tutt’ora).
Nasce per tradurre in azione un’idea cara a don Dario: la solidarietà di
popolo. Solidarietà significa anche occuparsi di quelle persone che hanno
sbagliato nella vita e che per questo hanno dovuto scontare una pena lontani
dal resto della comunità, confinati dietro le mura di un carcere. Per queste
persone è nata, nel 1982, la prima cooperativa sociale di Sadurano, la cooperativa San Giuseppe,
piccola azienda agricola vicino all’antico borgo di Sadurano, immerso nelle
bucoliche colline romagnole. In questa comunità chi ha sbagliato può recuperare
il suo rapporto verso la società attraverso il lavoro e senza dover essere
rinchiuso in una cella di prigione (vedi video http://www.youtube.com/watch?v=mPI391f8TcM&feature=related ). Il motto della cooperativa è “dal foraggio
al formaggio” che nella pratica si esprime attraverso l’allevamento di mucche e la produzione di formaggi nel vicino
caseificio, ma non solo: si producono
anche vino, olio e molto altro ancora. Tutto rigorosamente biologico, non per
tendenze di moda, piuttosto per il rispetto del territorio (nel 1982 il termine
biologico era ancora sconosciuto).Il fatturato complessivo delle cooperative è di circa 3,5
mln di euro, di cui 2,3 provengono da Sadurano Salus, 0,8 dalla cooperativa San
Giuseppe e il rimanente 0,4 dalla Dispensa di Sadurano. Il fatturato della
Sadurano Salus proviene quasi interamente dalle rette pagate da enti pubblici
per i pazienti in cura; la cooperativa San Giuseppe e la Dispensa di Sadurano
invece vendono i loro prodotti in un regime di mercato. Nella cooperativa San
Giuseppe lavorano circa 15 persone di cui circa il 50% sono persone
svantaggiate. La
cooperativa Sadurano Salus ospita circa 50 persone con disabilità
psichica che godono di una libertà e di
una gamma di servizi (dalla relazione
terapeutica, alla bellezza del luogo, dalle escursioni, al rapporto umano con
gli operatori ecc…) spesso migliore di quello che ricevevano negli ospedali
psichiatrici e nelle loro case private. E’ interessante notare che per quanto
riguarda le persone provenienti dagli ospedali psichiatrici giudiziari il costo
per mantenerli nelle strutture di Sadurano Salus ammonta a circa la metà di quello necessario per tenere le stesse persone in strutture ospedaliere pubbliche specializzate.
E’ importante dunque sottolineare l’impatto
sociale che questo tipo di servizio garantisce: la riduzione della spesa
pubblica per servizi di tipo socio sanitario, garantendo al contempo un alto livello qualitativo
di vita per le persone che ne beneficiano.
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