La Giuria, presieduta dal padrone di
casa Renzo Rosso (OTB), era composta da manager e imprenditori di successo con
una riconosciuta attenzione alle tematiche sociali: Carlo Feltrinelli
(Feltrinelli), Nerio Alessandri (Technogym), Riccardo Donadon (H-Farm), Laura Iris Ferro (Gentium), e Daniela
Bollino, key2People, una delle aziende fondatrici di Make a Change.
L’edizione 2011 del concorso è andata al progetto Eye Assist di Mattia Daldoss. Eye Assist è un dispositivo software
che elabora il movimento oculare dei pazienti affetti da patologie
neurodegenerative consentendo loro di comunicare con il mondo circostante e che
viene distribuito a costi sensibilmente inferiori rispetto agli altri
dispositivi attualmente sul mercato. I progetti Plain Ink di Selene Biffi e Birrificio
Sociale di Giorgio Bardizza sono stati gli altri due finalisti.
Al vincitore è stato consegnato un
premio in denaro di 30.000 euro messo a disposizione da Only The Brave
Foundation ed è stato garantito un pacchetto di servizi finanziari da parte di
Banca Prossima, contenente un conto corrente a canoni trimestrali azzerati per
un anno, spese di istruttoria azzerate sui finanziamenti e la possibilità di
accedere a “Terzo Valore”, la piattaforma di fundraising della Banca. Make a
Change assisterà lo start-up del progetto per 12 mesi e assicurerà a tutti i
finalisti l’accesso al servizio di crowdfunding di www.shinynote.com, il primo social
network socialmente utile, a partire dal 1 gennaio 2012.
La serata, inserita all’interno
degli eventi mondiali della Global Entreprenuership Week (GEW) , è stata condotta
da Valeria Benatti, - voce e volto del movimento e tra i soci fondatori di Make
a Change - ed ha visto la presenza di diversi imprenditori sociali: Ugo
Bressanello, di Domus de Luna, vincitore del concorso Make a Change dello
scorso anno con il progetto “La locanda dei buoni e cattivi”, che ha presentato
i progressi dell’iniziativa e l’avvio dell’attività di ristorazione insieme
allo chef Roberto Petza, che prevede la formazione e l’inserimento lavorativo
di ragazzi in situazione di disagio; l’imprenditrice sociale inglese Kresse
Wesling di Elvis&Kresse, fashion brand che crea accessori lifestyle e di
lusso ri-utilizzando materiali di scarto (pompe per gli incendi, divise
ignifughe…), provenienti dai vigili del fuoco ai quali l’azienda cede il 50%
dei suoi profitti; Simona Bordone Presidente di Wurmkos, un laboratorio di arte
visive che valorizza le diversità, mettendo in relazione arte e disagio
psichico ma senza porsi obiettivi di “salvezza” , nel quale partecipano ai
diversi progetti artisti disagiati e non. Alcune opere esemplificative degli
artisti di Wurmkos sono state installate presso la sala dell’evento.
Sin dalla sua nascita, Make a Change
promuove nuovi imprenditori sociali nel nostro paese attraverso il concorso “Il
più bel lavoro del mondo” nonché la collaborazione tra le aziende profit
sensibili e le iniziative non profit economicamente sostenibili. “Il nostro obiettivo è affermare una nuova
asset class: gli investimenti sociali. Non beneficienza o volontariato, ma veri
e propri investimenti in imprese sociali. Su questo obiettivo vogliamo
coinvolgere le imprese profit e gli imprenditori responsabili come Renzo Rosso”
ha dichiarato Andrea Rapaccini, Segretario Generale di Make a Change e
Presidente di MBS consulting, una delle società fondatrici del movimento. Nel
corso degli interventi è stato anche presentato Make a Cube, il nuovo
incubatore di imprese sociali, che rappresenta la prima SRL “low profit” nel nostro paese.
Renzo Rosso ha concluso: “E’ necessario , anche nel nostro paese, una
nuova forma di capitalismo dal volto umano, allo sviluppo del quale gli
imprenditori italiani possono dare un importante contributo”.