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Dario Ciani: SADURANO



Origini:
L’idea di Sadurano nasce nei primi anni ottanta, da don Dario Ciani, il cappellano del carcere di Forlì (carica che ricopre tutt’ora). Nasce per tradurre in azione un’idea cara a don Dario: la solidarietà di popolo. Solidarietà significa anche occuparsi di quelle persone che hanno sbagliato nella vita e che per questo hanno dovuto scontare una pena lontani dal resto della comunità, confinati dietro le mura di un carcere. Per queste persone è nata, nel 1982, la prima cooperativa sociale di Sadurano, la cooperativa San Giuseppe, piccola azienda agricola vicino all’antico borgo di Sadurano, immerso nelle bucoliche colline romagnole. In questa comunità chi ha sbagliato può recuperare il suo rapporto verso la società attraverso il lavoro e senza dover essere rinchiuso in una cella di prigione. Il motto della cooperativa è “dal foraggio al formaggio” che nella pratica si esprime attraverso l’allevamento di mucche e la produzione di formaggi nel vicino caseificio, ma non solo: si producono anche vino, olio e molto altro ancora. Tutto rigorosamente biologico, non per tendenze di moda, piuttosto per il rispetto del territorio (nel 1982 il termine biologico era ancora sconosciuto).

Sviluppo di Sadurano e situazione attuale:
Con la crescita della cooperativa cresce anche il suo raggio di azione e le sue competenze tanto che nel 2000 si decide di costituire una seconda cooperativa per gestire meglio le attività principali di Sadurano. Da una parte l’attività agricola è rimasta sotto la cooperativa San Giuseppe che ha mantenuto tra i suoi obiettivi il progetto di inserimento lavorativo per persone svantaggiate (in prevalenza detenuti ed ex detenuti). Le attività inerenti il servizio socio sanitario sono state invece affidate alla cooperativa Sadurano Salus, diretta da Stefano Rambelli (psicologo) che gestisce sei unità operative le quali ospitano persone con disturbi psichici. Nel borgo di Sadurano e nelle sue vicinanze si snodano vari nuclei abitativi dove i pazienti sono assistiti 7 giorni su 7 dal personale della cooperativa. I pazienti provengono dalle ASL di tutto il territorio nazionale, dal carcere e dagli ospedali psichiatrici giudiziari(OPG): la cooperativa gestisce infatti una residenza sanitaria psichiatrica (attualmente unica esperienza in Italia) per persone residenti in Emilia Romagna, provenienti dagli OPG della regione. Infine nel 2003 è nata la cooperativa La Dispensa di Sadurano che si occupa della commercializzazione dei prodotti della cooperativa San Giuseppe attraverso la gestione del ristorante “In Fattoria” che si trova a poche centinaia di metri dal borgo di Sadurano.
L’associazione Amici di Sadurano che ha sede nel comune di Forlì si occupa di organizzare eventi culturali (da cabaret a musica da camera) che si svolgono nel piccolo teatro di Sadurano.

Aspetti economici e impatto sociale:
Attualmente le cooperative di Sadurano si estendono su 90 ettari di terreno collinare, prevalentemente agricolo, su cui sorgono la chiesa con le case parrocchiali affittate alle cooperative per l’accoglienza dei pazienti, inoltre alcuni dei vecchi poderi della zona sono stati acquistati dalle cooperative e completamente ristrutturati per ospitare il ristorante e alcune delle unità operative della Sadurano Salus. Il fatturato complessivo delle cooperative è di circa 3,5 mln di euro, di cui 2,3 provengono da Sadurano Salus, 0,8 dalla cooperativa San Giuseppe e il rimanente 0,4 dalla Dispensa di Sadurano. Il fatturato della Sadurano Salus proviene quasi interamente dalle rette pagate da enti pubblici per i pazienti in cura; la cooperativa San Giuseppe e la Dispensa di Sadurano invece vendono i loro prodotti in un regime di mercato. Nella cooperativa San Giuseppe lavorano circa 15 persone di cui circa il 50% sono persone svantaggiate. La cooperativa Sadurano Salus ospita circa 50 persone con disabilità psichica che godono di una libertà e di una gamma di servizi (dalla relazione terapeutica, alla bellezza del luogo, dalle escursioni, al rapporto umano con gli operatori ecc…) spesso migliore di quello che ricevevano negli ospedali psichiatrici e nelle loro case private. E’ interessante notare che per quanto riguarda le persone provenienti dagli ospedali psichiatrici giudiziari il costo per mantenerli nelle strutture di Sadurano Salus ammontano a circa la metà del costo che si affronta per tenere le stesse persone nelle strutture ospedaliere specializzate. E’ importante dunque sottolineare l’impatto sociale che questo tipo di servizio garantisce: la riduzione della spesa pubblica per servizi di tipo socio sanitario, garantendo un buon livello qualitativo di vita per le persone che ne beneficiano.

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