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Miriam Giovanzana, giornalista – Terre di Mezzo



L’ Imprenditore
Miriam Giovanzana, giornalista, decide nel 1994, insieme ad altri tre amici di creare il primo giornale di strada italiano.

Terre di Mezzo
Terre di Mezzo è un giornale mensile che viene venduto principalmente sulla strada da venditori ambulanti.
Terre di Mezzo nasce con un duplice obiettivo sociale: fare informazione sociale e offrire una fonte di reddito a persone in gravi condizioni economiche.
Per quanto riguarda il primo obiettivo, la redazione di terre di mezzo si è sempre sforzata di dare al pubblico un prodotto di qualità, con un valore oggettivo che vada al di là dell’aspetto benefico dell’iniziativa. In altre parole, il cliente dovrebbe essere invogliato a comprare terre di mezzo principalmente per i suoi contenuti e solo secondariamente perché contribuisce a una “buona causa”. Inoltre, un prodotto editoriale di qualità aiuta anche le persone che lo distribuiscono a sentirsi meno mendicanti e più venditori. Attualmente ci sono circa un centinaio di venditori di strada. La maggioranza dei venditori è straniera (anche se un requisito fondamentale per collaborare con terre di mezzo è avere un permesso di soggiorno regolare). Ciascuno di loro stabilisce un rapporto di collaborazione con Terre di Mezzo basato sul rispetto di alcune regole basilari e sulla fiducia reciproca. Ogni giornale di terre di mezzo costa 3 € di cui una metà va alla società e l’altra metà va al venditore su strada. La quantità di giornali venduti da ognuno varia molto, per un totale complessivo di 4.000 copie mensili.

Sostenibilità Economica e Scalabilità:
Terre di mezzo è una srl. Nel 2009 ha sviluppato un fatturato di circa 1.700.000 €. Gli utili di Terre di Mezzo sono totalmente reinvestiti nell’azienda o in altre iniziative sociali portate avanti dalla stessa in modo da chiudere il bilancio in parità (alcuni esempi passati e presenti sono:“Fa’ la cosa giusta” una fiera annuale sul consumo critico, e il workshop di scrittura creativa). La base operativa di terre di mezzo è Milano. Tuttavia l’iniziativa è arrivata anche a Roma dove mantiene fino ad oggi ancora dimensioni modeste. Terre di Mezzo è tra i fondatori dell’International Network of Street Papers, la rete ufficiale dei giornali di strada in tutto il mondo (ad esempio il Big Issue a Londra).

Sfide attuali e prospettive future
Con il passare degli anni il mercato dei giornali di strada è andato gradualmente affollandosi (si pensi ad esempio al grande numero di quotidiani gratuiti distribuiti per strada). Questo ha reso il compito dei venditori di terre di mezzo estremamente difficile. Non solo, ma i venditori di strada preferiscono vendere libri invece che giornali perché ovviamente hanno un margine di guadagno più alto (circa 4 € di media).
Queste sono le due sfide che Terre di Mezzo sta affrontando oggi, cercando varie soluzioni. La prima è quella di puntare molto sugli abbonamenti per la vendita del giornale. La seconda è quella di offrire sulla strada libri a basso costo pubblicati da terre di mezzo (come ad esempio “Pappa Milano” e “Pappa Mondo”). Resta comunque aperto il problema di come reimpiegare le tante persone di terre di mezzo che oggi trovano forti difficoltà a vendere prodotti editoriali (giornali in primis) per strada.

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