 |
 |
|
 |
Oliviero Arzuffi: Cooperativa Aretè
Origini:
L’iniziativa nasce dalla necessità presentata dalla casa circondariale di Bergamo di inserire attività lavorative volte al recupero sociale dei suoi detenuti (come previsto dalla L. 354/75). Ai fini di offrire uno spazio lavorativo ai detenuti del carcere di Bergamo nel 1987 nasce la Cooperativa sociale Aretè sotto la direzione e giuda di Oliviero Arzuffi e la diretta partecipazione della Caritas diocesana e l’istituto delle Suore delle Poverelle. E’ proprio questo istituto religioso che offre in comodato gratuito i campi agricoli dove iniziare la coltura di prodotti ortofrutticoli biologici (38.000 mq).
Sviluppo economico e situazione attuale:
Nei primi anni di vita la Cooperativa aveva una produzione ridotta volta semplicemente a una finalità didattica/riabilitativa senza obbiettivi di commercializzazione. Tuttavia nei primi anni ’90 grazie a un aumento di produzione e sotto l’impulso del presidente Arzuffi, si decide di avviare la commercializzazione all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli (Aretè produce direttamente gli ortaggi mentre compra da consorzi e cooperative siciliane la frutta biologica). I principali clienti della Cooperativa sono mense scolastiche e negozi specializzati nella vendita di prodotti biologici. La Cooperativa gestisce autonomamente la logistica con tre furgoni di proprietà che eseguono consegne in tutta la regione Lombardia. Anche se la vendita all’ingrosso continua a rappresentare la fonte di reddito più significativa (circa ¾ del fatturato che nel 2009 ha superato i 2 mln di €), la Cooperativa ha sviluppato negli ultimi anni anche un’attività di vendita al dettaglio presso le sue strutture agricole.
Impatto sociale:
Lo scopo della Cooperativa sociale Aretè è quella di offrire, attraverso il lavoro, un percorso riabilitativo per persone svantaggiate. Per la natura stessa della sua missione la Cooperativa offre generalmente tirocini di varia durata a seconda delle necessità del beneficiario. Attualmente nella Cooperativa lavorano 20 persone svantaggiate: 15 tirocinanti e 5 persone assunte a tempo pieno. Inizialmente le persone svantaggiate che lavoravano nella Cooperativa erano solo alcuni detenuti della Casa Circondariale di Bergamo. Successivamente Aretè ha stipulato una convenzione con gli ospedali psichiatrici di Bergamo per poter offrire tirocini lavorativi anche a persone con problemi psichici. Le convenzioni con gli ospedali e il carcere di Bergamo si traducono in sussidi (borse di lavoro) che complessivamente ammontano a 100.000 €.
|
|
|
|
|